Oloturie

 

FOTO da: http://www.umema.it
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Tipici rappresentanti della fauna bentonica, le Oloturie si trovano in ogni tipo di fondo: fra le alghe, sulle rocce e sui fondali sabbiosi e fangosi. Molte specie sono scavatrici e vivono parzialmente sepolte nella sabbia e nel fango. La loro diffusione è concentrata sia a rive che a grandi profondità (Secondo determinati studi il 90% degli animali residenti a oltre 8500 m di profondità sono Oloturie). I movimenti del corpo avvengono in genere grazie alle contrazioni esercitate dai muscoli longitudinali; comunque quando i tentacoli e i pedicelli sono presenti, concorrono attivamente nella locomozione. Alcune specie sono però in grado di nuotare, e a tale scopo hanno sviluppato particolari strutture. Ad esempio, Pelagothuria natatrix, che vive nel Pacifico, ha trasformato le ampolle dei tentacoli in tubuli che reggono una membrana, assumendo così l’aspetto di una medusa. Le oloturie della famiglia Dendrochiroti possono nutrirsi con l’ausilio dei tentacoli, la cui superficie secerne una sostanza vischiosa alla quale aderiscono gli organismi. All’occorrenza possono catturare cibo (plancton, alghe, detriti, organismi quali Protozoi, Diatomee, piccoli crostacei, Nematodi) facendo strisciare i tentacoli sul substrato. Una volta catturata la preda, i tentacoli vengono ripiegati e infilati nella faringe e l’alimento viene così fagocitato dall’animale. Le altre Oloturie usano i tentacoli per ingoiare direttamente porzioni di substrato: la massa organica viene digerita mentre le parti non digeribili vengono accumulate nella parte terminale dell’intestino ed eliminate successivamente. 

 

Appartengono questa famiglia:

STELLE
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SPUGNE
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Foto Felice Di Palma
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